ISOLAMENTO E CREATIVITA’

by Serena Prandi

COME AFFRONTARE LA QUARANTENA IN MODO CREATIVO

Il coronavirus, o Covid-19, ha stravolto le nostre abitudini e il nostro modo di vivere e lavorare, ci ha costretti ad un isolamento forzato e probabilmente ci porterà (almeno in parte) a riprendere la nostra routine con un atteggiamento diverso.


La casa è diventata il luogo di lavoro, di educazione, di gioco e di intrattenimento mediatico. Ma cosa fare quando la casa inizia a sembrare più stretta e la frustrazione prende largo?
Molti sono stati i vademecum per occupare il tempo in casa ma se, oltre a guardare film o serie-tv, leggere libri, imparare una nuova lingua, dedicarsi alla casa ecc. volessimo usare questo tempo per noi stessi?

Grazie a questo isolamento è possibile ritagliarsi del tempo per prendersi cura di sé.

Tramite alcune attività creative possiamo infatti, allentare la pressione interna e lo stress,  esprimere emozioni che lavorano silenziosamente dentro di noi, fare chiarezza e ordine nei pensieri e approfondire la conoscenza di noi stessi.
Quali sono queste attività? Ve ne suggerisco un paio comode da fare a casa, che oltre a produrre risultati esteticamente interessanti, sono buoni strumenti terapeutici e di sostegno:

IL COLLAGE

“Chi sono ieri, oggi e domani” di Prandi Serena – Particolare di collage.

I materiali che vi serviranno saranno: riviste/giornali, forbice, colla, foglio/cartoncino A4 (o se ne sentite la necessità anche più grande, si può usare anche un pezzo di cartone ricavato da qualche pacco, l’importante è che non abbia delle scritte sopra) e un foglio per scrivere.

Come procedere? Cercate un posto tranquillo dove potete lavorare e preparate già tutto il materiale prima di iniziare, non è prevista della musica ma se quest’ultima vi stimola e vi aiuta a concentrarvi tenetela in sotto fondo (deve essere musica da meditazione o da rilassamento). Ora ponetevi una domanda, ad esempio “come mi sento oggi/in questo periodo?” e – tenendo a mente questa domanda – iniziate a selezionare delle immagini dalle riviste e ritagliatele, mettendole da parte.

Quando sentirete di non aver più necessità di trovare altre immagini, iniziate a predisporre i ritagli sul foglio o sul cartoncino immaginando come volete accostare i pezzi e poi procedete ad incollare. Non badate a come le cose potrebbero abbinarsi o se le immagini siano belle o brutte, seguite l’istino e fate ciò che vi viene naturale fare.

Una volta conclusa l’opera prendetevi un momento per osservarla e dategli un titolo (da scrivere sul retro del foglio, aggiungendo anche la data) infine, prendete un foglio e scrivete ciò che avete sentito nel farla e ciò che pensate osservando la vostra opera. Scrivete finché non sentite di aver esaurito ciò che avete da dire ma attenetevi al lavoro che avete fatto e cercate di non divagare in pensieri che non siano legati a questo momento.

LA FOUND POETRY (ricavare una poesia da un testo)

I materiali necessari sono: una pagina scritta (ricavabile da un vecchio libro che vorreste buttare o un giornale) una matita e una gomma, un pennarello nero dal tratto spesso. In alternativa al libro potete stampare le pagine di un testo da internet, oppure fotocopiare una pagina e se volete scatenare la fantasia, potete ricorre a tempere o ad altri materiali o colori al posto del pennarello nero (l’importante è che coprano le parole che non volete usare).

“Ricordi svaniti” di Prandi Serena
Found Poetry

Prima di iniziare, trovate un posto dove poter lavorare con calma, tenete i materiali già a portata di mano e per quanto riguarda la musica sconsiglio vivamente di ascoltare musica cantata, meglio qualcosa di strumentale, il silenzio però potrebbe essere la soluzione migliore. Procedete quindi in questo modo, strappate una pagina dal libro oppure utilizzate il foglio stampato, il contenuto del testo non è importante quindi è necessario che la pagina sia scelta a caso. Cercando di non leggere il testo (una strategia è osservare le parole dal fondo alla cima della pagina) cerchiate con la matita le parole che più vi colpiscono (meno sono meglio è) poi iniziate a cercare una connessione tra le parole che avete selezionato, con l’intento di comporre una frase o un verso poetico. In questa fase di creazione potrete anche accorgervi che alcune parole cerchiate sono superflue rispetto al pensiero che state componendo, potrete quindi deselezionarle e procedere col vostro lavoro, fondamentale è che non andiate a selezionare ulteriori parole, altrimenti si perderebbe lo scopo dell’esercizio. Se avrete bisogno di articoli, preposizioni o congiunzioni, li potrete ricavare dal testo.

“Sognare la neve” di Prandi Serena
Blackout Poetry con parole connesse.

Quando avrete trovato un senso alle parole e composto la vostra poesia, iniziate a cancellare il resto delle parole utilizzando il pennarello nero o il materiale alternativo, poi rimuovete con la gomma il segno della matita con cui avete cerchiato le parole per voi importanti (potete anche evidenziarle con un colore se lo preferite).

Un’altra possibile variazione molto interessante, è quella di unire le parole sparse nel testo creando una sorta di percorso di lettura, questo vale sopratutto se faticate a trovare una sequenza naturale (dall’alto verso il basso) tra le parole. Se seguite questo metodo fate attenzione a non coprire la linea di congiunzione tra le parole durante la fase di cancellazione, altrimenti faticherete a ritrovare il senso del componimento (come si può vedere nella foto di questo articolo “Sognare la neve”).

Così facendo la poesia o la frase che avrete creato emergerà dal foglio.
La poesia che ricaverete, potrebbe sorprendervi poiché tale tecnica permette di stimolare riflessioni e rivelarvi in modo semplice e poetico quali siano le emozioni che risiedono in voi, potreste trovare all’interno del testo un desiderio d’affetto, oppure di tornare a ricordi dell’infanzia, oppure ancora, una via per liberare le frustrazioni.
Aiuta quindi a rilassarsi e a comprendere ciò che si sente e si prova in quel preciso momento.

Il collage, la found poetry e altre tecniche appartenenti al ramo delle Arti Terapie permettono dunque di esprimersi e ridurre lo stress psico-fisico, danno modo di tornare al presente, allontanando le ansie e permettendo di centrarci nel qui e ora riprendendo contatto con noi stessi e l’ambiente circostante.

Queste tecniche non sostituiscono il lavoro che si potrebbe fare in un laboratorio specifico o in una seduta di sostegno, ma sicuramente possono aiutare nel momento in cui ci si ritrova bloccati e soffocati da emozioni e sentimenti indefiniti. Queste attività se ben coltivate e correttamente svolte, possono persino divenire sane abitudini da svolgere nella vita quotidiana.

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